Arte e Cultura

I percorsi francescani in Umbria

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr

Last updated on Agosto 7th, 2019

Vorresti fare una vacanza alla scoperta dei percorsi francescani più belli dell’Umbria?

L’Umbria è una delle regioni più verdi d’Italia e questo suo patrimonio di boschi e di foreste è l’ideale per gli amanti dei percorsi naturalistici ma anche per chi ama fare viaggi spirituali, lontano dalle solite mete turistiche.

Si va in Umbria per ritrovarsi, alla ricerca di quella dimensione nascosta che si può raggiungere solo con viaggio lento nei luoghi scelti dagli eremiti.

Sei pronto a scoprire le tradizioni e i percorsi dell’Umbria legati a San Francesco?

Ecco le nostre proposte!

Basilica San Francesco ad Assisi

La Basilica di Assisi è indubbiamente una delle più importanti, non solo dell’Umbria ma di tutta Italia.

La Basilica di San Francesco è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e custodisce al suo interno alcune delle opere più belle di Giotto!

La sua costruzione è iniziata dopo appena due anni dalla morte del Santo sotto la direzione di frate Elia, vicario generale e architetto dell’ordine, a partire dal 1228.

La Basilica di Assisi doveva diventare il luogo in cui sarebbero state conservate le spoglie mortali di San Francesco!

Prima della costruzione della chiesta, in questo stesso punto venivano, eseguite le esecuzioni capitali e venivano seppelliti i malfattori.

Secondo la tradizione lo stesso Francesco, in punto di morte, indicò ai compagni questo come il luogo per la sua sepoltura.

Eremo delle Carceri ad Assisi

Questo antico eremo si trova sul monte Subasio, all’interno di un fitto bosco.

Si tratta di un luogo di grande importanza spirituale perché è proprio qui che San Francesco si ritirava con i suoi compagni a meditare.  L’idea era quella di allontanarsi dalla confusione della vita cittadina, in favore di una vita più austera e di intensa preghiera.

Si chiama “Eremo delle Carceri” proprio perché i frati venivano qui per “carcerarsi” nella natura, attorno alle grotte naturali del monte e alla cappellina di Santa Maria.

Se hai intenzione di fare questo percorso in Umbria, devi sapere che qui San Francesco fece una delle 5 e quaresime annuali che aveva stabilito di fare. Inoltre non tutti sono a conoscenza che l’eremo delle Carceri fu donato al santo nel 1215 dai Benedettini del monte Subasio.

Tra il 1217 e il 1221, San Francesco scrisse qui la “Regola di vita negli eremi”, un “codice” di comportamenti da tenere per quei frati che vogliono ritirarsi nel silenzio e nella quiete.

Tra le cose da visitare, oggi si può ancora accedere alla chiesa primitiva, dove probabilmente anche il santo pregava, attraverso un cancello di ferro. Sull’altare è ancora situata la croce che San Francesco portava quando andava ad evangelizzare le genti.

Qui si trova anche una suggestiva passeggiata nella foresta dove potrai scoprire un antichissimo leccio sul quale, secondo la leggenda, gli uccelli sarebbero accorsi per essere benedetti da Francesco.

Ti piacerebbe vivere l’esperienza dell’eremitaggio?

Allora devi sapere che ancora oggi i frati francescani residenti in questa zona accolgono i pellegrini che desiderino vivere l’esperienza francescana rispettando la Regola di vita negli Eremi.

Chiesa di San Francesco al Prato Perugia

La chiesa di San Francesco al Prato si trova a pochi passi dall’antica porta Trasimena di Perugia, in una delle zone più caratteristiche della città.

Questa chiesa è stata fondata dai francescani minori nel XII e, fin dalla sua creazione, divenne centro di devozione delle più importanti famiglie di Perugia che vi costruirono i loro sepolcri funebri.

Nonostante la sua importanza, la chiesa di San Francesco al Prato ebbe numerosi problemi di staticità fin dalla sua costruzione. Il terreno su cui poggiano le fondamenta infatti è piuttosto cedevole e si resero necessari continui lavori di consolidamento e restauro fino a quando nel Settecento la chiesa venne integralmente ripristinata.

Purtroppo gli interventi successivi costrinsero gli architetti a demolire la cupola, le volte di navata e del transetto e parte dei muri absidali.

Solo nel 1926 venne ricostruita la facciata ma tutt’oggi la chiesa risulta ancora scoperchiata e sconsacrata.

Davvero un peccato per una struttura che ospitava opere d’arte di straordinaria bellezza e tra le più significative del movimento francescano.

Per una splendida vista della chiesa e dell’attiguo oratorio di San Bernardino dall’alto ti consigliamo di prendere le scalette di via del Poggio e raggiungere l’omonima piazzetta panoramica.

Tra gli antichi vicoli di questa zona si trovano anche importanti residenze gentilizie molto belle da visitare durante il tuo percorso in Umbria.

Scrivi un commento

Pin It