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Grotte in Puglia: Meraviglie in riva al mare

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Last updated on Luglio 1st, 2019

Le grotte della Puglia costituiscono una meraviglia assoluta per tutti gli appassionati di speleologia. Lungo il territorio pugliese si trovano migliaia di siti, alcuni dei quali anche piuttosto spettacolari e scenografici. In uno scenario roccioso, con grotte che si affacciano direttamente sul mare, la Puglia presenta una scelta varia e ampia, dato che le cavità sotterranee sono presenti tanto nella provincia di Bari quanto nel Salento.

 

Ma se uscissero dalla caverna e vedessero le cose alla luce del sole si renderebbero conto di aver vissuto in un mondo di apparenze.

(Platone, Il mito della caverna)

 

1. Grotta della Poesia a Lecce

La Grotta della Poesia fa parte di un complesso di grotte, situate nel sottosuolo e prese letteralmente d’assalto dai turisti in visita in Salento. Ci troviamo a Roca, il tratto di costa di Marina di Melendugno più conosciuto e apprezzato, situato nel comune di Melendugno, in provincia di Lecce.

2. Grotte di Castellana

Le Grotte di Castellana sono un enorme complesso di cavità sotterranee che si trovano a pochi chilometri dal centro abitato di Castellana. Ogni anno, milioni di visitatori scelgono di vivere un’esperienza unica, percorrendo stretti percorsi attraverso stalattiti e stalagmiti dalle svariate forme e sorprendenti colori e in profondi abissi, dove ancora risiedono creature animali che si credevano estinte. Un viaggio nella natura a 122 metri di profondità in uno scenario magico adatto a grandi e piccini

3. Grotta Palazzese a Polignano Mare

Lo rende unico agli occhi dei turisti che guardano dalla spiaggia del paese, così come a quelli di milioni di stranieri, folgorati dalle immagini che circolano sul web, è proprio la sorprendente ambientazione all’interno di una grotta nell’Adriatico.

 

4. Grotte di Porto Cesareo

Queste grotte suggestive sono il prodotto dell’erosione carsica, della furia del mare che ha scavato nella roccia. Alcune di esse sono impreziosite di reperti archeologici neolitici, come ossa lavorate in modo da formare utensili e armi.

La Grotta Porcinara non è naturale ed è stata ritrovata all’interno una struttura muraria divisa in tre ambienti. Sono state ritrovate inoltre testimonianze epigrafiche greche o latine che si rivolgono alla Dea Fortuna e a Giove. Si pensa quindi che una stanza sia stata utilizzata come luogo di culto cristiano.

La Grotta dei Giganti chiamata così in quanto sono stati rinvenuti resti di pachidermi, oltre al reperimento di ossa umane, sono stati rinvenuti cocci bizantini e monete di bronzo. La leggenda narra che lì siano stati sepolti i corpi dei giganti uccisi da Ercole Libico.

Storia, leggenda e mistero si intrecciano nella Grotta del Diavolo, nome davvero suggestivo, frutto di strani boati e dell’eco del mare che si agitava nella grotta che la credenza popolare ha attribuito alla voce del demonio. Le leggende attribuiscono a questa grotta “La Porta dell’Inferno” in cui Telemaco passò per cercare il padre Ulisse.

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