Author

admin

Browsing

Viaggiando ci imbattiamo in posti unici che regalano emozioni indimenticabili: Matera, nota ai più come la città dei Sassi, è uno di questi. La sua genuina bellezza ha ammaliato numerosi registi del calibro di Pasolini (Il Vangelo secondo Matteo) e Mel Gibson (The Passion) che l’hanno utilizzata come set cinematografico di numerosi film.

 MA COSA SONO I SASSI?

Dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco nel 1993, i Sassi, che costituiscono il centro storico della città di Matera, sono un dedalo di scale, passaggi, vicoli, minuscole abitazioni e grandi palazzi, terrazze che sono spesso tetti degli edifici sottostanti, facciate in muratura su ambienti ricavati nella roccia, cisterne e chiese scavate nel tufo.

I sassi si dividono in due quartieri, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso. Il sasso Barisano, il più grande, è caratterizzato dalla presenza di negozi, ristoranti e alberghi mentre il Sasso Caveoso è il quartiere più antico che maggiormente conserva l’aspetto della città rupestre.

Per apprezzarne appieno la loro unicità vanno visitati a piedi perdendosi tra vicoli, scale E piazze panoramiche da cui godere degli incantevoli panorami che la Murgia materana vi saprà regalare.

Foto: fonte Pixabay

Nella splendida regione dell’Umbria, innumerevoli sono le occasioni per trasformare la vostra vacanza in un vero e proprio “bagno di salute” e rigenerare il corpo e la mente, ritrovando l’armonia con voi stessi e l’ambiente circostante.

L’Umbria è la terra dell’equilibrio, capace di ricomporre in un affresco unitario mille sfaccettature e mille anime diverse: uomo e natura, spiritualità intensa e orgoglio laico.
Ogni luogo ha un’identità inconfondibile, frutto di millenni di civiltà che hanno lasciato densi strati di memorie e di capolavori senza tempo: Umbri, Etruschi, Sabini e Romani prima e le straordinarie stagioni del Medioevo e del Rinascimento poi.
I modi per rilassarsi sono molti: dallo Yoga nella natura, al Trekking, alle avventure in rafting

Vorresti fare una vacanza alla scoperta dei percorsi francescani più belli dell’Umbria?

L’Umbria è una delle regioni più verdi d’Italia. Questo suo patrimonio di boschi e di foreste è l’ideale per gli amanti dei percorsi naturalistici ma anche per chi ama fare viaggi spirituali, lontano dalle solite mete turistiche.

Si va in Umbria per ritrovarsi, alla ricerca di quella dimensione nascosta che si può raggiungere solo con viaggio lento nei luoghi scelti dagli eremiti.

Sei pronto a scoprire le tradizioni e i percorsi dell’Umbria legati a San Francesco?

Basilica San Francesco ad Assisi

Questa è una delle Basiliche più belle ed importanti d’Italia.

La Basilica di San Francesco è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e custodisce al suo interno alcune delle opere più belle di Giotto!

La costruzione della Basilica di San Francesco è iniziata dopo appena due anni dalla morte del Santo sotto la direzione di frate Elia, vicario generale e architetto dell’ordine, a partire dal 1228.

La Basilica di Assisi doveva diventare il luogo in cui sarebbero state conservate le spoglie mortali di San Francesco!

Prima della costruzione della chiesta, in questo stesso punto venivano, eseguite le esecuzioni capitali e venivano seppelliti i malfattori.

Secondo la tradizione lo stesso Francesco, in punto di morte, indicò ai compagni questo come il luogo per la sua sepoltura.

Eremo delle Carceri ad Assisi

Questo antico eremo si trova sul monte Subasio, all’interno di un fitto bosco.

Si tratta di un luogo di grande importanza spirituale perché è proprio qui che San Francesco si ritirava con i suoi compagni.  L’idea era quella di allontanarsi dalla confusione della vita cittadina in favore di una vita più austera e di intensa preghiera.

Si chiama “Eremo delle Carceri” proprio perché i frati venivano qui per “carcerarsi” nella natura attorno alle grotte naturali del monte e alla cappellina di Santa Maria.

Se hai intenzione di fare questo percorso in Umbria, devi sapere che qui San Francesco fece una delle 5 e quaresime annuali che aveva stabilito di fare.

Secondo la tradizione l’eremo delle Carceri fu donato al santo nel 1215 dai Benedettini del monte Subasio.

Tra il 1217 e il 1221, San Francesco scrisse qui la “Regola di vita negli eremi”, un “codice” di comportamenti da tenere per quei frati che vogliono ritirarsi nel silenzio e nella quiete.

Oggi si può ancora accedere alla chiesa primitiva, dove probabilmente anche il santo pregava, attraverso un cancello di ferro. Sull’altare è ancora situata la croce che il santo portava quando andava ad evangelizzare le genti.

Qui si trova anche una suggestiva passeggiata nella foresta dove potrai scoprire un antichissimo leccio sul quale, secondo la leggenda, gli uccelli sarebbero accorsi per essere benedetti da Francesco.

Ti piacerebbe vivere l’esperienza dell’eremitaggio?

Allora devi sapere che ancora oggi i frati francescani residenti in questa zona accolgono i pellegrini che desiderino vivere l’esperienza francescana rispettando la Regola di vita negli Eremi.

Chiesa di San Francesco al Prato Perugia

La chiesa di San Francesco al Prato si trova a pochi passi dall’antica porta Trasimena di Perugia, in una delle zone più caratteristiche della città.

Questa chiesa è stata fondada dai francescani minori nel XII e, fin dalla sua creazione, divenne centro di devozione delle più importanti famiglie di Perugia che vi costruirono i loro sepolcri funebri.

Nonostante la sua importanza, la chiesa di San Francesco al Prato ebbe numerosi problemi di staticità fin dalla sua costruzione. Il terreno su cui poggiano le fondamenta infatti è piuttosto cedevole e si resero necessari continui lavori di consolidamento e restauro fino a quando nel Settecento la chiesa venne integralmente ripristinata.

Purtroppo gli interventi successivi costrinsero gli architetti a demolire la cupola, le volte di navata e del transetto e parte dei muri absidali.

Solo nel 1926 venne ricostruita la facciata ma tutt’oggi la chiesa risulta ancora scoperchiata e sconsacrata.

Davvero un peccato per una struttura che ospitava opere d’arte di straordinaria bellezza e tra le più significative del movimento francescano.

Per una splendida vista della chiesa e dell’attiguo oratorio di San Bernardino dall’alto ti consigliamo di prendere le scalette di via del Poggio e raggiungere l’omonima piazzetta panoramica.

Tra gli antichi vicoli di questa zona si trovano anche importanti residenze gentilizie molto belle da visitare durante il tuo percorso in Umbria.

Pin It