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Seguendo l’antico tracciato della Via Flaminia e costeggiando il Candigliano che dall’Umbria arriva nelle Marche per diventare Metauro, si cela un meraviglioso canyon. La Gola del Furlo, un passaggio stretto stretto tra la rupe e l’acqua, dove la forza della natura la fa da padrona.  Il canyon, detto anche del Metauro, ha colore turchese ed un fascino unico che lo rende uno dei luoghi delle Marche che dovete assolutamente visitare.

Le Marmitte dei Giganti o del Diavolo, così chiamate per la loro origine semi-divina, presentano una caratteristica forma dell’erosione fluviale, cavità scavate nella roccia dall’azione di acque vorticose che trascinano con sé piccole particelle di pietre, sabbia e ciottoli strappati dalle rive o dal letto nel tratto percorso in precedenza.

Come arrivare

Tra i comuni di Fermignano e di Acqualagna, nella provincia di Pesaro-Urbino, la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo è scrigno prezioso di flora e fauna. Il suo nome deriva dal latino “forulum”, piccolo foro, a indicare quella gola nata per effetto dell’erosione del fiume nella quale i Romani scavarono una galleria su indicazione dell’imperatore Vespasiano nel 76 dopo Cristo e tutt’oggi aperta al transito pedonale e dei veicoli.

Nella valle le rocce si alzano per centinaia di metri sopra le acque, formando un canyon la cui profondità arrivava a circa 60-70 metri dal piano stradale attuale, oggi ridotta dalla diga costruita nel 1922.

Veduta dall'alto

 

Il miglior modo per scoprire questo luogo è senza dubbio a piedi, tanto che la Riserva offre diversi itinerari e possibilità di passeggiate tra le pareti della Gola. La rete escursionistica è stata tracciata e migliorata grazie al progetto Rete escursionistica regionale della provincia di Pesaro e Urbino – ESCURSIONISMO PER PASSIONE” finanziato da fondi europei come il PSR (Programma di Sviluppo Rurale).  Il progetto è stato realizzato sui sentieri dei circuiti escursionistici del Monte Carpegna e Parco del Sasso Simone e Simoncello; di Massa Trabaria all’Alpe della Luna; di Montiego e di Montevicino; di Monte Nerone; di Monte Catria; della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo; dei Monti delle Cesane.

Potrete così ammirare una natura spettacolare tra praterie sommitali di ombrellifere e leguminose e a tu per tu con le aquile reali, falchi pellegrini e aironi cinerini.

Luoghi Instagram

Se volete realizzare delle foto mozzafiato dovete sicuramente raggiungere il Ponte dei Saltelli (o ponte di Diocleziano). Il nome deriva dall’insieme delle cascatelle (= saltelli) che il fiume alimenta verso monte, prima di raggiungere la splendida forra di San Lazzaro. La meraviglia che puoi ammirare da questo piccolo ponte è un canyon scavato nel corso di millenni dal fiume Metauro lungo le rive rocciose che lascia senza parole.

La forra di San Lazzaro è la gola stretta tra pareti rocciose e ripide che esiste da tantissimi anni, da quando il fiume scorreva impetuoso e le piene erano facili e ripetute. Raggiunge un’altezza di 30 metri sopra il livello del fiume e 17,5 metri sotto. Il canyon è ulteriormente abbellito proprio dalle Marmitte dei Giganti: l’azione erosiva del fiume ha infatti finito per creare delle cavità tondeggianti sulle sponde, ora riempite da laghetti e specchi d’acqua che nel complesso creano scenari e scorci di grande bellezza.

Esiste anche un sentiero per ammirare meglio il Canyon di Fossombrone, ma non è facilmente raggiungibile ed è difficile da percorrere per i meno esperti. Se vi volete cimentare col sentiero, tuttavia, dal ponte dovete andare in direzione della riva destra, c’è una traccia proprio sotto ai piloni della Nuova Flaminia. La discesa non è tuttavia molto agevole, quindi fate molta, molta attenzione. Eventualmente potreste chiedere ad una guida della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo.

Cosa fare alla Gola del Furlo

Sono diverse le attività che potete fare alla Gola del Furlo. Se siete amanti del relax e del buon cibo, potete ammirare la Gola del Furlo e poi dedicarvi a un bel pic-nic nel parco, lungo l’area verde che costeggia il fiume, oppure visitare i meravigliosi paesi vicini come Apecchio, Cagli, Cantiano, Piobbico e Acqualagna, dalle antiche tradizioni enogastronomiche. Quest’area è anche famosa per i tartufi.

Alla Gola del Furlo l’arrampicata può essere una splendida avventura ideale per gli amanti della placca. Ma non è per tutti: l’arrampicata esige buona dose di forza e resistenza sulle dita e tecnica di piedi. Il calcare è di buona qualità, a tacche e buchi, ma non è sempre di facile lettura, motivo per cui bisogna avere già dell’esperienza. L’esposizione dei due settori (est, sud – est) permette di scalare in maniera ottimale soprattutto durante le mezze stagioni. In inverno le temperature sono tendenzialmente rigide, mentre in estate è possibile arrampicare all’ombra nei vari settori seguendo degli orari consigliati. Questa attività è consentita solo nel versante sud orientale del monte Pietralata, nel sito noto come “Sasso Lino”.

Chi va invece presso la Gola del Furlo per gli sport acquatici, dovrà accontentarsi di affittare canoe per visitare le riserva naturale. In alternativa, è possibile usare i kayak, consentiti come le canoe canadesi. Sono previsti itinerari con vari livelli di difficoltà sia per i canoisti esperti sia per i principianti, con l’opportunità di visitare l’interno della Gola del Furlo e delle Marmitte dei Giganti di Fossombrone. Per conoscere orari e info sulle escursioni bisogna contattare il punto Iat di Fossombrone (al telefono: 0721/723263; via email: puntoiat@comune.fossombrone.ps.it).

Nel caso aveste bambini al seguito, non temete, poichè il parco è attrezzato con alcuni giochi adatti a loro e, in alternativa, il Parco Avventura del Furlo offre percorsi e attrazioni dedicate anche ai piccini.

Nella stagione estiva potrete rinfrescarvi facendo il bagno, mentre i più sportivi potrebbero dedicarsi all’attraversamento a piedi della Gola lungo l’antico percorso. La Gola del Furlo è anche uno dei passaggi preferiti dai motociclisti: attraversare la Gola del Furlo in moto, con le pareti rocciose così vicine, è un’esperienza unica nel suo genere.

Per quanto riguarda la passeggiata lungo la Gola del Furlo, è un percorso tranquillo, gratuito e affrontabile anche da passeggini e carrozzine. Nel mese di agosto la strada diventa pedonale e segue il corso del fiume Candigliano, in particolare la Galleria Romana, quella costruita da Vespasiano. Il percorso non è eccessivamente in pendenza: si cammina lungo la galleria, si arriva alla Diga del Furlo e poi si torna indietro (la strada pedonale finisce alla Diga). Il percorso è di circa 30-40 minuti per arrivare alla Diga e altrettanti per il ritorno.

attività da fare nel lazio

Generalmente quando si pensa a cosa fare nel Lazio è quasi immediata l’associazione con Roma. Ci sono talmente tante cose da vedere e da fare nella capitale d’Italia, che tutto il resto passa quasi in secondo piano, come se non esistesse.

Ma nel Lazio ci sono moltissime altre cose da vedere, a partire dalle bellissime città medievali come Viterbo o i piccoli borghi come Civita di Bagnoregio, che ti lasceranno senza parole.

La natura di questa regione, poi, è talmente varia che la si potrebbe esplorare per mesi e mesi, riuscendo sempre a scoprire qualcosa di nuovo e meraviglioso.

Nel Lazio ci sono bellissimi laghi di origine vulcanica, fiumi e ruscelli in cui fare scampagnate o addirittura immergersi. Ci sono poi monti e parchi di grande bellezza e storia nella bellissima zona della Tuscia, della Ciociaria e della Sabina.

In questo post vogliamo farti scoprire 3 angoli del Lazio, in cui potrai svolgere attività all’aria aperta ed allontanarti dal caos cittadino. Un modo diverso per vivere una regione così importante, ma purtroppo ancora in gran parte sottovalutata.

Parco nazionale del Circeo

A sud di Roma, quasi a ridosso con la Campania, si trova una delle riserve naturali più belle di tutta la regione Lazio. Qui troverai dei sentieri mozzafiato con panorami che ti faranno venire voglia di restare per sempre in mezzo alla natura.

Questa zona si presta perfettamente per escursioni di trekking.

Ovviamente ci sono diverse difficoltà, sia per chi non è abituato a lunghe tratte, ma anche per chi ha bisogno di disintossicarsi dalla città e vivere l’esperienza di fare una lunga escursione.

La bellezza del trekking è che non c’è bisogno di particolari attrezzature. Tutto ciò di cui avrai bisogno è la voglia di scoprire il meglio della costa laziale e gli abiti adatti per l’escursione.

Per prenotare l’attività puoi vedere direttamente questa experience sul nostro portale….QUI!

Ma non è tutto!

Si, perché se non ami passeggiare ma vuoi goderti il paesaggio senza affaticarti, potresti anche decidere di fare un’escursione in E-Bike.

Le E-bike sono delle autentiche mountain bike, ma dotate di pedalata assistita, che ti permetteranno di percorrere lunghe distanze e di superare salite impegnative. In questo modo le meraviglie del Parco del Circeo saranno alla portata di tutti.

Per saperne di più e prenotare l’escursione in E-Bike, puoi guardare qui!

Castel Gandolfo ed il lago di Albano

A pochi chilometri da Roma, nel bel mezzo dei Castelli Romani, si trova il piccolo comune di Castel Gandolfo. Oggi quest’area è abitata da meno di 10.000 persone ma vale la pena andarci perché riconosciuto tra i Borghi più belli d’Italia.

Questo luogo, nei secoli passati, era infatti conosciuto soprattutto perché sede della residenza estiva dei papi e, di conseguenza, di molte altre graziosissime villette che iniziarono ad essere costruite a partire dal XVII secolo.

L’aspetto più interessante è che Castel Gandolfo è che occupa gran parte della costa del bellissimo lago di Albano, dove potrai rilassarti con una piacevolissima attività di Kayak.

Sulle pendici del lago ci sono infatti diverse strutture con guide altamente specializzate che, dopo averti insegneranno la tecnica, ti porteranno alla scoperta del lato più selvaggio del lago di Albano, un luogo altrimenti inaccessibile.

Qui potrai rilassarti osservando la natura incontaminata, gli animali che abitano il lago ma anche scoprendo i diversi reperti che sono stati ritrovati sul fondale.

Ti ho incuriosito?

Allora puoi scoprire questa attività direttamente QUI.

Raccolta delle erbe spontanee vicino Civita di Bagnoregio

Questa è una delle attività preferite del nord Europa, che si sta velocemente diffondendo anche da noi.

Una volta si chiamava “andare per funghi”, “andar per more” o per qualsiasi altro tipo di pianta selvatica, come se fosse un modo per giustificare l’escursione nel bosco.

Oggi questa pratica si chiama “foraging”, ma non è cambiato poi nulla rispetto a quello che facevano i nostri nonni. Durante il percorso ti accompagnerà una guida esperta che ti spiegherà i diversi tipi di piante selvatiche, e ti insegnerà perfino i modi migliori per cucinarle.

Il tutto si svolge sulla strada che porta a Civita di Bagnoregio, a pochi passi dalla riserva naturale, dove una coppia di artisti ha deciso di ritirarsi per vivere a piano in mezzo alla natura.

Qui per saperne di più.

Agosto, che voglia di vacanze! È iniziato l’esodo verso le località di villeggiatura, con milioni di persone che si metteranno in viaggio per raggiungere spiagge, vette alpine e città d’arte lungo lo Stivale.

Tra le tante regioni che catturano da sempre l’attenzione e le fantasie dei viaggiatori c’è la Puglia: oltre 400 chilometri di coste frastagliate e baciate dal sole, incredibili reperti di un passato che si mostra in tutta la sua bellezza, il piacere delle tradizioni tra enogastronomia, artigianato e finalmente un’accoglienza che non ha eguali.

Visitare la Puglia è sicuramente una delle migliori scelte da fare in estate, perché la varietà di paesaggi e di destinazioni che la caratterizza non scontenterà praticamente nessuno.

Per catturarne la vera essenza Wantrek ti propone cinque tour a piedi tra le bellezze di Alberobello, dell’iconico Castel del Monte e tantissimo altro ancora.

Tour Alberobello: passeggiando tra i trulli

Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la piccola cittadina di Alberobello si trova immersa nella campagna pugliese, a meno di 100 km di distanza da Bari.

Passeggiare tra i suoi trulli bianchissimi è un viaggio da fare almeno una volta nella vita, anche solo per carpire il segreto di queste curiose abitazioni, che mantengono una temperatura fresca anche durante le calde estati del Sud.

Con questa esperienza si giungerà ad Alberobello e ci si dedicherà alla visita dei suoi sorci, per poi proseguire con una degustazione di gustosi prodotti tipici locali (marmellate, pane pugliese e antichi liquori).

Maggiori dettagli e prenotazione, direttamente qui.

tour di alberobello in puglia

Tour a Lecce: la Firenze del Sud

Da sempre Lecce è una delle mete più ambite del Salento, oltre a rappresentarne senza dubbio la città più grande e conosciuta a livello turistico. Tra piazze e vicoli leccesi si incontra una suggestiva successione di elementi architettonici di pregio, particolarmente in stile barocco, che rendono la visita estremamente piacevole.

Il tour della Lecce barocca, della durata di due ore, include una visita al Duomo, all’Anfiteatro Romano di Piazza Sant’Oronzo e agli ulteriori monumenti del centro storico.

Cosa aspettate a prenotarlo?

tour di lecce in puglia

Visita a Castel del Monte: il castello “esoterico”

Costruito sui resti di una antichissima fortezza, Castel del Monte è il massimo esempio dei “castelli federiciani”, ovvero voluti da Federico II di Svevia nella prima metà del XIII secolo.

Si erge maestoso sulle campagne di Andria e, con la sua struttura ottagonale suscita da sempre la curiosità degli amanti dell’esoterismo. Alla ripetizione apparentemente ossessiva del numero otto nella sua architettura si associano infatti possibili simbolismi cosmici, religiosi e pagani.

L’esperienza permetterà di visitare la fortezza con una guida turistica autorizzata, per un tour della durata di due ore.

Volete saperne di più?

Qui trovate tutte le informazioni!

visita a castel del monte in puglia

Tour a piedi a Polignano a Mare: la città musicale

Due sono gli elementi che nell’immaginario comune si associano a Polignano a Mare.

Il primo è rappresentato dalla musica, nella figura di Domenico Modugno che è il suo concittadino più celebre.

Il secondo, ma non certo per importanza, è il mare, con la privilegiata e iconica prospettiva di Lama Monachile, uno squarcio nella roccia che si apre nel pieno centro storico, offrendo una piccola cala riparata dove i turisti si assiepano in ogni momento dell’anno.

Una località bella e baciata dalla fortuna, da visitare non solo in corrispondenza del mare ma addentrandosi anche nei meandri della Città vecchia, tra piazze, strade e monumenti di epoca medievale, come ci consente questa esperienza con tanto di guida turistica al seguito.

tour a piedi di polignano a mare

Tour di Bari: la Città Vecchia

Fino a pochi anni fa il centro storico di Bari aveva la fama di quartiere poco sicuro ed erano davvero pochi i turisti che vi si addentravano. Oggi questo dedalo di viuzze dai toni dell’ocra, che celano una vita piacevolmente rilassata ai ritmi del sole e delle signore che preparano con sapienti mani le orecchiette, è una meta tanto sicura quanto bellissima.

Un tour personalizzato che ci permetterà di ammirare tutto il bello di Barivecchia: la Basilica di San Nicola, patrono della città e la storica Cattedrale di San Sabino, il Castello Normanno Svevo e gli scorci del capoluogo pugliese che vale la pena scoprire, conoscere e immortalare nei propri ricordi.

Volete saperne di più?

Allora non vi resta che guardare qui!

tour di barivecchia

Pensando al Piemonte vengono subito in mente gli incantevoli paesaggi alpini, le località sciistiche e le imponenti sommità che superano i tremila metri che dolcemente scendono verso la pianura. Proprio questa caratteristica dà il nome alla regione, letteralmente: “Pié di monte”, da qui Piemonte

Una regione dalle mille sfaccettature e dai mille volti, nota per l’imprenditoria, Basti pensare a nomi come Ferrero, Olivetti, Fiat, Lavazza, o Pininfarina, ma che ha anche un primato importante in ambito culinario.

Qui si possono apprezzare, infatti, prodotti come i tartufi e le nocciole, specialità dell’Alta Langa, ma anche di risotti, tome e robiole.

Non solo specialità gastronomiche, ma anche enologiche attraverso percorsi dedicati al Barolo, al Nebbiolo, al Barbaresco, alla Freisa d’Asti, alla Barbera e agli spumanti, che regalano sempre un’occasione per degustare un calice accompagnandolo a un tagliere di salumi e formaggi. 

Un territorio che possiede un meraviglioso e inestimabile patrimonio artistico-culturale con edifici e costruzioni che vanno dall’Impero Romano, allo stile Liberty fino a quello contemporaneo. La regione è ricca di ville, palazzi, castelli e fortezze del periodo sabaudo, che cono considerati Patrimonio dell’Umanità UNESCO e costituiscono un esempio mirabile di un perfetto connubio tra Manierismo e Barocco piemontese. 

Ma cosa fare in Piemonte?

Wantrek ti invita a vivere un weekend completo e alternativo in questa regione così poliedrica e ricca di possibilità, facendoti vivere emozioni autentiche alla scoperta di luoghi inediti. 

Ecco qualche idea!

Caccia al tartufo: scopri tutti i segreti di questo tesoro piemontese

Nella meravigliosa cornice delle Langhe, colline che sono considerate Patrimonio dell’Umanità UNESCO, potrai degustare moltissimi prodotti d’eccellenza tra cui il pregiatissimo Tartufo Bianco d’Alba, considerato un vero e proprio fiore all’occhiello di questo territorio. 

Si potrà vivere un’esperienza davvero indimenticabile attraverso i boschi piemontesi, guidati da un tartufaio qualificato che, insieme al suo fedele segugio, saprà svelare tutti i segreti di questo pregiato fungo ipogeo.

Potrete conoscere la storia, le tradizioni e tutto quello che c’è da sapere sul mestiere del cercatore che viene ancora trasmesso di padre in figlio dall’esperienza dei contadini piemontesi. 

Se pensi di avere tutte le carte in regola e un “buon fiuto” per il tartufo prenota qui la tua esperienza.

Rafting sul fiume Stura: per un fine settimana da brivido 

Per chi ama un weekend più movimentato, suggeriamo di recarsi sul fiume Stura di Demonte, Cuneo, e fare un’imperdibile una bellissima discesa tra le rapide. 

I livelli di difficoltà delle rapide vanno dal II al III grado su una scala che va da 1 a 5 e potrai navigarli con in gommone, in uno scenario naturale di rara bellezza e vivere un momento di pura adrenalina e divertimento.

L’unica preoccupazione sarà solo quella di divertirsi e mettersi alla prova con questi balzi, perché il materiale necessario verrà fornito in loco. Una guida darà anche un’importante spiegazione tecnica su come affrontare la discesa. 

Se non vedi l’ora di metterti alla prova e vivere quest’esperienza adrenalinica, prenota qui

Il divertimento e l’avventura sono assicurati. 

Parapendio e deltaplano sull’Oltrepò Pavese: una vista privilegiata

Quello del volo è sempre stato un desiderio dell’uomo, per la sua sensazione di libertà e per il brivido di librarsi sempre più in alto. 

Quando ci si sente stanchi, stressati e la quotidianità incombe, un bel volo in parapendio è proprio quello che ci vuole per prendere le distanze e vedere la realtà da un altro punto di vista. 

Lassù tutto è diverso, il brivido del volo su un parapendio biposto, condotto da un pilota qualificato dell’Aeroclub Italia, ti permetterà di estraniarti e sentire solo il rumore del vento e il battito del tuo cuore per l’emozione immensa di sorvolare questi luoghi di rara bellezza.  

Si può provare l’emozione di raggiungere altezze incredibili, con la vista dell’Oltrepò Pavese, del preappennino ligure, sfiorando le montagne della Valborbera, della Valle Staffora e del piacentino. 

Per chi vuole andare oltre e non conosce confini, questa è proprio l’esperienza perfetta.

Prenota qui la tua vista speciale di questi luoghi incantati!

Amata dai musicisti, dai politici e persino dai membri della Famiglia reale britannica, la Toscana è da sempre una delle mete iconiche del Bel Paese. La sua ricchezza di scenari, una storia dominata dall’eterna lotta tra potere religioso e temporale e le opere che da questo sono derivate l’hanno resa per molti la regione più riconoscibile d’Italia nel mondo.

Oggi la Toscana può crogiolarsi al sole della sua fama e delle bellezze che ospita, aprendo le sue porte a un turismo vasto e diversificato: le famiglie con bambini al seguito, i romantici viaggiatori che si concedono una fuga d’amore, gli esploratori della natura e dell’incontaminato che percorrono colli e vette, fino agli amanti del mare.

Le cose da vedere in Toscana sono innumerevoli, ciascuna con una storia e un fascino ben definiti. Scoprirli tutti nell’arco di un viaggio sarebbe impossibile, ma ci sono dei luoghi in cui un appuntamento è davvero d’obbligo

Dalle colline del Chianti a San Gimignano, la “Manhattan del Medioevo”, passando per la bella Reggello con le sue colline dell’olio, fino all’esperienza del parapendio nel lucchese, ecco i consigli e le proposte di Wantrek per conoscere una Toscana alternativa, all’insegna del verde ma sempre incredibilmente bella.

Tour nel Chianti tra natura e degustazioni

I britannici lo chiamano, imitando l’uso “di casa”, Chiantishire. Un po’ Toscana, un po’ campagna inglese: del resto non sarebbe così improbabile imbattersi, passeggiando tra questi angoli del Centro Italia, nel cantante Sting o nell’ex primo ministro Tony Blair.

Innamorati delle colline tra Siena e Firenze, gli inglesi che vivono in Italia sono quasi 30mila, come una piccola città.

Se anche tu vuoi perderti nelle atmosfere che hanno fatto colpo Oltremanica, Wantrek ti propone il tour Chianti, San Gimignano, pranzo e degustazioni: una giornata con partenza da Firenze e visite al Castello di Montefioralle, alla Rocca di Montestaffoli e ai borghi di Greve in Chianti e San Gimignano. 

L’esperienza prevede inoltre un pranzo d’autore in una prestigiosa location: una cantina vitivinicola del Chianti dove degustare le esperienze enogastronomiche della zona.

Che ne dici, non vedi l’ora di partire?

Allora puoi prenotarla qui.

Parapendio a Lucca, un’esperienza irrinunciabile

Forse meno nota della vicina Pisa, Lucca riesce a incantare il visitatore grazie alla sua cinta muraria perfettamente conservata, nella quale spicca la curiosa Torre Guinigi, con i lecci che la sovrastano a oltre 44 metri d’altezza.

Lucca è una città ricca di arte in tutte le sue forme, dai dipinti al cinema, fino al Lucca Comics & Games dedicato al mondo dei fumetti e dell’animazione. 

Hai voglia di una vera avventura?

Allora potresti decidere di scoprire Lucca e le zone circostanti in maniera originale.

Che ne dici di un volo in parapendio?

ti lancerai insieme ad un istruttore esperto dal Monte Bargiglio in parapendio, per un’esperienza di visita davvero alternativa.

Escursione a cavallo verso Reggello

Al confine estremo tra il fiorentino e l’aretino, immersa in una zona collinare particolarmente suggestiva e mite, troviamo Reggello e il suo celebre Castello di Sammezzano. Luogo dell’arte eclettica dove si mescolano elementi classici, gusto fiorentino e decorazioni che richiamano le atmosfere arabeggianti tra maioliche policrome e archi a sesto acuto.

Ciò che più contraddistingue questa zona è la bellezza del paesaggio naturale, una campagna da cartolina che cela migliaia di olivi, una delle tante ricchezze della provincia fiorentina.

Qual è il modo migliore di scoprire questa regione se non tramite un’escursione a cavallo?

Qui potrai fare infatti una passeggiata ippica d’autore, guidato dagli esperti delle vallate, che ti condurranno tra declivi verdi e antiche case nobiliari, dove assaggiare il meglio della produzione locale.

Una degustazione di olio d’oliva, con lo scopo di conoscere e approfondire, sarà il modo migliore per approcciarsi all’oro liquido di Reggello.

Vuoi provare questa esperienza?

Allora la trovi qui!

Un fine settimana in Umbria?

Un’idea di vacanza completa sia per chi ama una full immersion in una natura ancora quasi incontaminata in un paesaggio unico nel suo genere. Un vero e proprio viaggio nel benessere per rigenerare il corpo e la mente, ritrovando l’armonia con voi stessi e l’ambiente circostante.

Che si tratti di un’esperienza di coppia, in famiglia, con amici o in solitaria l’Umbria è un buon compromesso per le sue anime diverse che riescono a rendere ogni momento indimenticabile. 

Ogni luogo ha un tratto caratteristico ben definito. Una terra che è il risultato di diverse dominazioni da quella Etrusca a quella Romana, senza dimenticare le opere artistiche e di pregio medievali e rinascimentali che hanno lasciato delle vestigia di notevole importanza, amate dai visitatori di tutto il mondo.  

Non solo arte e attrazioni culturali che hanno reso città come Perugia, Gubbio, Assisi, Todi e Spello rinomate a livello internazionale, ma anche natura e una grande varietà di attività all’aria aperta, tutte da scoprire per vivere un’Umbria inedita. 

Sulla via Francescana a cavallo 

 Assisi è una delle mete più conosciute per aver dato i natali a San Francesco e per le sue opere architettoniche e artistiche di pregio, celebre anche per la “via Francescana”, un percorso emozionale e di fede molto intenso. Perché non provare a l’esperienza di andare a cavallo lungo questa strada? 

Wantrek propone una giornata immersi nella natura, in uno scenario incredibile tra spiritualità e storia per vivere momenti unici al mondo. Dopo questa emozionante esperienza si potrà degustare l’autentico sapore umbro della cucina tradizionale. 

Alla scoperta della Grotta di Monte Cucco 

Se siete appassionati di Stranger Things non potrete resistere all’idea di avventurarvi nel sottosuolo, o “sottosopra” di un territorio davvero incredibile. Quello della Grotta di Monte Cucco è un percorso di ottocento metri tutto in profondità, tra le sue viscere.  Da Pian di Monte, un’altura di 1197 metri, si accede alla grotta attraverso il Pozzo Miliani, 27 metri di profondità, che condurrà all’interno del ventre della montagna, tra stalattiti, stalagmiti, cunicoli e dedali che portano ad un mondo incantato.

Tour della Cascata delle Marmore 

Riemergendo dal sottosuolo si possono provare emozioni autentiche su un percorso in mountain bike di fondo valle che è adatta per tutti, attraverso un percorso davvero incredibile lungo la Cascata delle Marmore. 

Si tratta di una delle cascate più famose d’Italia nella Valnerina, poco distante da Terni, un luogo che rapisce per la sua bellezza, che negli anni è stato fonte di ispirazione per poeti e scrittori e continua ad essere un’attrattiva per i numerosi ospiti che ogni anno la visitano. 

Un vero spasso per i bikers che visiteranno questo luogo meraviglioso provando l’ebrezza di attraversarla in mountain bike attraverso sentieri tortuosi, che si restringono, ricordando le stesse emozioni delle valli alpine.

Caccia al tartufo e degustazione a Trevi 

Dopo essersi cimentati in una passeggiata a cavallo, esplorato le profondità di Monte Cucco e percorso in mountain bike le maestose Cascate delle Marmore, quale modo migliore per concludere una visita in Umbria se non a tavola? 

Se si dice Umbria si pensa subito al tartufo per la grandissima varietà di questo prodotto all’interno del territorio. Basti pensare a quelli più rinomati, come il tartufo bianco e quello nero pregiato, fino allo scorzone estivo, ciascuno con il proprio inconfondibile profumo, sapore e aspetto. 

Con Wantrek attraverso un percorso naturalistico di grande bellezza, sarà possibile cimentarsi nella ricerca di tartufi avvalendosi di una guida d’eccezione e del suo fedele amico a quattro zampe per carpirne tutti i segreti: dalla ricerca alla cavatura alla coltivazione. Per fugare ulteriori dubbi un’esperienza così gustosa non può non concludersi con una deliziosa degustazione a base di tartufo. 

Viaggiando ci imbattiamo in posti unici che regalano emozioni indimenticabili: Matera, nota ai più come la città dei Sassi, è uno di questi. La sua genuina bellezza ha ammaliato numerosi registi del calibro di Pasolini (Il Vangelo secondo Matteo) e Mel Gibson (The Passion) che l’hanno utilizzata come set cinematografico di numerosi film.

 MA COSA SONO I SASSI?

Dichiarati patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco nel 1993, i Sassi, che costituiscono il centro storico della città di Matera, sono un dedalo di scale, passaggi, vicoli, minuscole abitazioni e grandi palazzi, terrazze che sono spesso tetti degli edifici sottostanti, facciate in muratura su ambienti ricavati nella roccia, cisterne e chiese scavate nel tufo.

I sassi si dividono in due quartieri, il Sasso Barisano e il Sasso Caveoso. Il sasso Barisano, il più grande, è caratterizzato dalla presenza di negozi, ristoranti e alberghi mentre il Sasso Caveoso è il quartiere più antico che maggiormente conserva l’aspetto della città rupestre.

Per apprezzarne appieno la loro unicità vanno visitati a piedi perdendosi tra vicoli, scale E piazze panoramiche da cui godere degli incantevoli panorami che la Murgia materana vi saprà regalare.

Chiunque veda Matera non può non restarne colpito, tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza. (Carlo Levi da Le mille patrie)

TAPPE

Matera

A CHI LO CONSIGLIAMO

A tutti: Matera è un posto unico che vale davvero la pena vedere quando si visita la Basilicata

QUANDO

Tutto l’anno

DURATA

Tre ore per una rapida visita ai Sassi, ma vi consigliamo di trascorrere a Matera l’intera
giornata, per visitare le chiese rupestri e i musei

IL NOSTRO CONSIGLIO!

Dotatevi di scarpe comode. Il percorso è a piedi, ad eccezione della visita alla Cripta
del Peccato Originale che si trova a 14 chilometri circa dal centro abitato.

PUNTO DI PARTENZA: PIAZZA PASCOLI

Un possibile punto di partenza della visita del centro storico di Matera è Piazza Pascoli una finestra naturale aperta su una vista stupefacente dei due rioni dei Sassi. Da qui è possibile raggiungere a piedi diversi siti particolarmente interessanti dal punto di vista storico e artistico. Non potete lasciare Matera senza aver fatto visita a queste 5 destinazioni!

PRIMA TAPPA: CASA NOHA

Una casa museo che grazie ad una attenta ricostruzione degli ambienti e all’utilizzo di arredi e utensili originali ci permette di capire come si viveva in quegli ambienti in passato. Si trova a due passi dal Duomo e al suo interno ospita un museo multimediale che racconta al visitatore la storia della città, dalla Preistoria ad oggi.

SECONDA TAPPA: PIAZZA DI SAN PIETRO CAVEOSO

Questa piazza prende il nome dalla chiesa rupestre dedicata a San Pietro che si erge su un blocco di roccia che offre allo spettatore un sublime panorama sullo strapiombo della Gravina, uno dei paesaggi tipici della Murgia.


TERZA TAPPA: CHIESE RUPESTRI DELLA MADONNA DELL’IDRIS E DI SAN GIOVANNI

Queste chiese formano un unico complesso all’interno di un masso roccioso, fondendosi con lo scenario naturale e creando un effetto incredibilmente suggestivo.

La chiese della Madonna dell’Idris e di San Giovanni in Monterrone fanno parte del Parco delle Chiese Rupestri che conta circa 150 chiese grotte, dislocate tra i Sassi e l’altopiano della Murgia materana. Furono realizzate da monaci bizantini i quali ricavarono i loro ambienti personali e di culto scavando nella roccia tufacea e affrescando gli interni con immagini di santi.


QUARTA TAPPA: LA CATTEDRALE

La cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio è il luogo di culto cattolico principale di Matera. L’edificio, di stile romanico-pugliese, fu costruito nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita (il nucleo più antico della città) che divide i due Sassi. Meritano una visita anche la Chiesa di San Francesco d’Assisi e la Chiesa del Purgatorio.


QUINTA TAPPA: CRIPTA DEL PECCATO ORIGINALE

Non potete concludere la vostra visita alla città di Matera senza aver fatto visita alla Cripta del Peccato Originale, a circa 14 chilometri dal centro abitato, in località Pietrapenta in Agro di Matera.

La chiesa è conosciuta anche come “La Cappella Sistina” della Basilicata grazie ai suoi splendidi affreschi raffiguranti episodi della Genesi.

Foto: fonte Pixabay

Nella splendida regione dell’Umbria, innumerevoli sono le occasioni per trasformare la vostra vacanza in un vero e proprio “bagno di salute” e rigenerare il corpo e la mente, ritrovando l’armonia con voi stessi e l’ambiente circostante.

L’Umbria è la terra dell’equilibrio, capace di ricomporre in un affresco unitario mille sfaccettature e mille anime diverse: uomo e natura, spiritualità intensa e orgoglio laico.
Ogni luogo ha un’identità inconfondibile, frutto di millenni di civiltà che hanno lasciato densi strati di memorie e di capolavori senza tempo: Umbri, Etruschi, Sabini e Romani prima e le straordinarie stagioni del Medioevo e del Rinascimento poi.
I modi per rilassarsi sono molti: dallo Yoga nella natura, al Trekking, alle avventure in rafting.

Rafting in Umbria, adrenalina pura!

Se siete amanti dello sport all’aria aperta e dell’avventura, la verde Umbria e d i suoi fiumi adatti per il rafting è quello che fa per voi. Venite a fare rafting in Umbria con noi!

L’Umbria, terra di cascate e di corsi d’acqua immersi nel verde, sembra fatta apposta per questo sport che regala emozioni indimenticabili. Il rafting coniuga l’avventura e la bellezza del paesaggio naturale osservato da una prospettiva unica, da “dentro il fiume”.

Al contrario di quel che si può pensare, il rafting è uno sport piuttosto semplice da praticare: è sufficiente saper nuotare, essere in buone condizioni di salute e osservare alcune norme di sicurezza di base.

Yoga nella natura

Praticare yoga all’aria aperta, circondati dal verde delle dolci colline umbre, consente di percepire l’abbraccio della natura, ascoltare il respiro della Terra e unirsi con essa.  Un viaggio alla scoperta di sé. Praticare yoga e passeggiate meditative all’aria aperta ti aprirà le porte interne della coscienza, portandoti nel qui e ora, aiutandoti a sperimentare la presenza divina.

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Trekking tra sorgenti, cascate e grotte naturali

Liberati delle ansie della quotidianità e lasciale a casa…
Camminare ti aiuta a liberare la mente da stress e problemi,
a scaricare l’energia negativa accumulata in mesi di lavoro.

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Scopri la pace interiore della lentezza consapevole, impara a camminare con passo lento, guardati intorno, c’é sempre un fiore nuovo, un insetto, un colore che ti stupiranno.

Il trekking non è una competizione, anzi il ritmo del gruppo deve adattarsi a quello del più lento; s’incontra gente nuova, si comunicano esperienze e si approfondisce la conoscenza dell’altro e la consapevolezza di noi stessi.

Durante il cammino, tra sorgenti, cascate e grotte, riscopriamo anche la bellezza del silenzio, dell’ascoltare il proprio passo, il proprio respiro, i suoni della natura.

Vorresti fare una vacanza alla scoperta dei percorsi francescani più belli dell’Umbria?

L’Umbria è una delle regioni più verdi d’Italia e questo suo patrimonio di boschi e di foreste è l’ideale per gli amanti dei percorsi naturalistici ma anche per chi ama fare viaggi spirituali, lontano dalle solite mete turistiche.

Si va in Umbria per ritrovarsi, alla ricerca di quella dimensione nascosta che si può raggiungere solo con viaggio lento nei luoghi scelti dagli eremiti.

Sei pronto a scoprire le tradizioni e i percorsi dell’Umbria legati a San Francesco?

Ecco le nostre proposte!

Basilica San Francesco ad Assisi

La Basilica di Assisi è indubbiamente una delle più importanti, non solo dell’Umbria ma di tutta Italia.

La Basilica di San Francesco è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e custodisce al suo interno alcune delle opere più belle di Giotto!

La sua costruzione è iniziata dopo appena due anni dalla morte del Santo sotto la direzione di frate Elia, vicario generale e architetto dell’ordine, a partire dal 1228.

La Basilica di Assisi doveva diventare il luogo in cui sarebbero state conservate le spoglie mortali di San Francesco!

Prima della costruzione della chiesta, in questo stesso punto venivano, eseguite le esecuzioni capitali e venivano seppelliti i malfattori.

Secondo la tradizione lo stesso Francesco, in punto di morte, indicò ai compagni questo come il luogo per la sua sepoltura.

Eremo delle Carceri ad Assisi

Questo antico eremo si trova sul monte Subasio, all’interno di un fitto bosco.

Si tratta di un luogo di grande importanza spirituale perché è proprio qui che San Francesco si ritirava con i suoi compagni a meditare.  L’idea era quella di allontanarsi dalla confusione della vita cittadina, in favore di una vita più austera e di intensa preghiera.

Si chiama “Eremo delle Carceri” proprio perché i frati venivano qui per “carcerarsi” nella natura, attorno alle grotte naturali del monte e alla cappellina di Santa Maria.

Se hai intenzione di fare questo percorso in Umbria, devi sapere che qui San Francesco fece una delle 5 e quaresime annuali che aveva stabilito di fare. Inoltre non tutti sono a conoscenza che l’eremo delle Carceri fu donato al santo nel 1215 dai Benedettini del monte Subasio.

Tra il 1217 e il 1221, San Francesco scrisse qui la “Regola di vita negli eremi”, un “codice” di comportamenti da tenere per quei frati che vogliono ritirarsi nel silenzio e nella quiete.

Tra le cose da visitare, oggi si può ancora accedere alla chiesa primitiva, dove probabilmente anche il santo pregava, attraverso un cancello di ferro. Sull’altare è ancora situata la croce che San Francesco portava quando andava ad evangelizzare le genti.

Qui si trova anche una suggestiva passeggiata nella foresta dove potrai scoprire un antichissimo leccio sul quale, secondo la leggenda, gli uccelli sarebbero accorsi per essere benedetti da Francesco.

Ti piacerebbe vivere l’esperienza dell’eremitaggio?

Allora devi sapere che ancora oggi i frati francescani residenti in questa zona accolgono i pellegrini che desiderino vivere l’esperienza francescana rispettando la Regola di vita negli Eremi.

Chiesa di San Francesco al Prato Perugia

La chiesa di San Francesco al Prato si trova a pochi passi dall’antica porta Trasimena di Perugia, in una delle zone più caratteristiche della città.

Questa chiesa è stata fondata dai francescani minori nel XII e, fin dalla sua creazione, divenne centro di devozione delle più importanti famiglie di Perugia che vi costruirono i loro sepolcri funebri.

Nonostante la sua importanza, la chiesa di San Francesco al Prato ebbe numerosi problemi di staticità fin dalla sua costruzione. Il terreno su cui poggiano le fondamenta infatti è piuttosto cedevole e si resero necessari continui lavori di consolidamento e restauro fino a quando nel Settecento la chiesa venne integralmente ripristinata.

Purtroppo gli interventi successivi costrinsero gli architetti a demolire la cupola, le volte di navata e del transetto e parte dei muri absidali.

Solo nel 1926 venne ricostruita la facciata ma tutt’oggi la chiesa risulta ancora scoperchiata e sconsacrata.

Davvero un peccato per una struttura che ospitava opere d’arte di straordinaria bellezza e tra le più significative del movimento francescano.

Per una splendida vista della chiesa e dell’attiguo oratorio di San Bernardino dall’alto ti consigliamo di prendere le scalette di via del Poggio e raggiungere l’omonima piazzetta panoramica.

Tra gli antichi vicoli di questa zona si trovano anche importanti residenze gentilizie molto belle da visitare durante il tuo percorso in Umbria.

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